Ci son giorni in cui tutto pare congiurare contro la tua salute mentale. Giorni in cui il desiderio, il bisogno fisico di una pausa è talmente forte da essere tangibile; gli stessi giorni in cui fantasmi (in carne ed ossa e in senso letterale) appaiono all’improvviso e tutti insieme, lasciandoti stordito, confuso e pieno di domande.
Giorni in cui i ricordi sembrano sintonizzarsi su una frequenza del tutto nuova, assumendo contorni talmente precisi da andare a sovrapporsi all’oggi, al reale.
Ci sono giorni in cui ti trascini ai tuoi doveri ma vorresti essere in mezzo ad un prato, in solitudine, ascoltando le voci interiori che ti parlano, ricordare quello che devi ricordare, sognare quello che aspiri e piangere quando necessario.
Oggi è uno di questi giorni, vado avanti a sospiri ed il morale delle truppe è basso, perchè so che quello di cui avrei più bisogno non arriverà e che l’unico modo di uscire da questo giorno in fondo al pozzo è solo aspettare che passi da sè.
Ossequi alle tristi memorie, e un sorriso sghembo ai fantasmi che tornano dal passato e che incrociano per un attimo il mio sguardo: per oggi ancora vi porto con me.